Dopo 15 anni Ogier su Toyota torna al successo del rally greco.
L’Acropoli non si smentisce! Anche quest’anno si è confermato come uno dei rally più duri al mondo, con temperature superiori ai 30 gradi centigradi che, combinate con strade estremamente accidentate e rocciose, hanno messo a dura prova pneumatici, auto e piloti.
La squadra ufficiale Toyota ha affrontato un inizio particolarmente difficile del rally con i suoi cinque piloti che partivano nelle prime cinque posizioni grazie alle loro posizioni nel campionato e hanno finito di pulire le traiettorie per i rivali da seguire. Il nove volte campione del mondo Sébastien #Ogier (Toyota GR YARIS Rally1) aveva la migliore posizione di partenza all’interno del team, quinto sulla strada, e ne ha approfittato per finire il Venerdì a soli 10 secondi dalla testa. Alla fine di Sabato, aveva ridotto il divario con il leader Thierry #Neuville (Hyundai) a soli 4.1 secondi.
Ogier ha preso il comando del rally con il tempo più veloce nella prima speciale di domenica, prima che lui e Neuville condividessero il miglior tempo nella prova successiva. La penultima PS si è rivelata decisiva con un’altra forte vittoria di tappa di Ogier combinata con danni ai pneumatici per Neuville, creando un divario di 5 secondi. La penultima tappa si è rivelata decisiva, con un’altra netta vittoria di tappa per Ogier combinata con danni ai pneumatici per Neuville, creando un vantaggio di 54.8 secondi prima della Power Stage finale del rally.
Ogier ed il navigatore Vincent #Landais sono stati ancora una volta i più veloci, assicurandosi la vittoria con 58.3 secondi di vantaggio ed un punteggio massimo di 35 punti grazie al primo posto nella Power Stage e nella classifica Super Sunday.
La vittoria è la 69esima carriera di Ogier e la sua seconda vittoria all’Acropoli, a 15 anni dalla prima. «Fa piacere vincere di nuovo il Rally dell’Acropoli dopo molti anni». ha dichiarato il campione francese. «Sembra che gli dei greci fossero ancora una volta con me! Come spesso succede qui, è stato un rally molto difficile, soprattutto per gli pneumatici, quindi sono contento che siamo riusciti a stare fuori dai guai questa volta. È stata molto dura con Thierry e non c’era modo di rilassarsi, nemmeno nella Power Stage perché era molto impegnativa. Ho cercato di guidare il più delicatamente possibile, quindi il tempo mi ha sorpreso, ma sono molto felice di prendere il massimo dei punti, che è esattamente ciò di cui avevamo bisogno».
Al suo avversario Neuville va riconosciuta una prova maiuscola. Thierry s’è battuto come un leone fino all’ultima travagliatissima ultima giornata. A completare il podio sono stati Takamoto Katsuta e Aaron Johnston, che proseguono nella loro stagione dorata. Correndo secondi sulla strada venerdì, hanno evitato problemi maggiori mostrando anche un buon ritmo mentre risalivano dalla nona posizione in classifica. Al quarto posto la gradevole sorpresa di Josh McErlean/Eoin Treacy che in una gasta tanto dura sono riusciti a portare in alto la Ford Puma 1. Chiudono la top five Sami Pajari e Marko Salminen con la terza hanno chiuso quinti assoluti. I due finlandesi sono stati protagonisti di una spettacolare rimonta dalla 15esima posizione dopo essersi fermati a cambiare una ruota venerdì pomeriggio. Hanno anche conquistato il secondo posto nella Power Stage e nel Super Sunday.
Solo settimo Elfyn #Evans, penalizzato Venerdì dalla posizione ln partenza aprendo la strada come leader del campionato. Il pilota gallese ha reagito con caparbietà, e aveva nel mirino il quarto posto assoluto fino alla doccia fredda di un cambio di pneumatici nell’ultima speciale di sabato. Le speranze di Evans di recuperare punti Domenica sono state ostacolate da una lenta perdita di pressione dei pneumatici nell’apertura del mattino, come spiega qui di seguito-«È stato un weekend difficile, in linea con quello che ci aspettavamo. Dopo un inizio complicato Venerdì, le cose sembravano andare nella direzione giusta e non apparivano troppo male nel pomeriggio di Sabato, ma poi abbiamo forato nell’ultima prova. Abbiamo provato a dare il massimo oggi, ma ho toccato un cordolo nella prima prova che ha fatto uscire il pneumatico dal cerchio. Sono deluso di come è andata, ma a volte succede e dobbiamo solo guardare avanti verso la prossima»




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